adelante!

La situazione a un primo sguardo potrebbe apparire drammatica:

qui un giorno ci sarà una bellissima lavanderia e atelier
non sembra ma sarà una bella camera da letto vista lago

 

Ma è importante concentrarsi sulle note positive:

– la settimana volge quasi al termine e la partita di domattina è alle 9 non troppo lontano, si può dormire fino alle 7,45.

– il figlio maggiore ha superato di mezzo punto la sufficienza in francese, nonostante col cuore sia già in Inghilterra, possiamo sperare che ci vada da promosso.

– l’elicottero al secondo tentativo è riuscito a raggiungere il rifugio sul ghiacciaio dove il pater familias stava felicemente rintanato con la banda dei folli: i suoi assistenti, i trenta studenti più matti che hanno trovato, e una scorta di buon vino trafugata tra i materiali di studio dopo aver testato durante il sopralluogo la cantina delle vette e aver dichiarato: “Senza bagno ce la possiamo fare, ma con il loro vino no!”
Ora non si sa se l’elicottero trasborderà solo i bagagli, come da previsioni e loro scenderanno in sci.
Oppure se il livello di consapevolezza e lucidità acuiti dalle tragedie appena accadute sulla stessa montagna, faranno optare per un’evacuazione via aria di tutta la comitiva. La quantità di neve imprevista e i boati di valanghe paiono far propendere per la seconda soluzione. Qui a terra intanto andiamo con ” no news good news”.*

– i lavori di demolizione sono cominciati e io sono sopravvissuta alla prima riunione di cantiere, che già io le odiavo in italiano, con le tonnellate di maschilismo nascosto dietro la galanteria come un elefante dietro un filo d’erba, una donna in cantiere sarà sempre una signora, suo marito l’architetto. Figurarsi poi ieri quando le battute erano in vodese stretto (variante del francese elvetico con areale nel Canton Vaud) e le squadre da coordinare erano quattro, le nazionalità cinque. Ma io mi sono presentata con le mie tabelline colorate del cronoprogramma, sono riuscita a fissare delle date fondamentali, a gestire la coreografia tra impiantista e cementista e a portare a casa solo una variante di prezzo per il sottofondo a presa rapida. Primo match, non mi lamento, posso recuperare al ritorno.

-in una fabbrica di Tangeri pare abbiano messo in produzione le mie piastrelle, che se tutto va bene saranno messe in tempo su un camion, cambieranno continente, varcheranno Alpi e Pirenei, e potrebbero anche arrivare in tempo.

– il signor Pequeno, genio dell’improvvisazione alberghiera del villaggio, ha un monolocale da affittarci per il nostro parquettista, al costo di un’intera vacanza in Grecia, ma sempre molto meno di qualsiasi altra soluzione. E poi noi senza il parquet di William non ci sentiremmo a casa.

Quindi, nonostante le apparenze, parrebbe che la ristrutturazione della casa di Gertrude possa procedere. Io guardo il tutto incredula, e mi fido degli iris che sbocciano sereni. Ci hanno anche messo un semaforo a comando davanti a casa, piuttosto utile per un certo ragazzino che dovrà andare alla nuova scuola in monopattino.

  iris di Gertrude con nuovo semaforo sullo sfondo.

*Ci è appena giunta notizia, grazie a una triangolazione con il Politecnico di Torino, che il pater familias è giunto integro ma senza telefono, alla base di Zermatt. Il messaggio non diceva altro, ma ce lo facciamo bastare.

** L’avventura del pater familias e del suo manipolo di folli è quasi felicemente conclusa, l’ultimo messaggio ce li dava in bus sull’autostrada, ma si erano dovuti fermare a soccorrere un bus di una scuola materna in gita che aveva forato. Pare che caricheranno i quattrenni insieme agli studenti e li riconsegneranno alle loro famiglie prima di rientrare in università. Dopodiché io dovrei andare a recuperare marito e attrezzatura da sci e ricongiungerlo con una doccia da cui è lontano da una settimana, salvo che nello stesso momento dovrò essere alla riunione di presentazione del campo estivo dei lupetti, inoltre il campus è irraggiungibile per la prima delle tre serate da ballo inventate dagli ingegneri elettronici: il famoso BALELEC. Sarà una lunga serata.

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